miei anni passati a lavare i pavimenti, ma perché avevo capito che la dignità inizia proprio dove molte persone non si abbassano nemmeno a guardare.
Sei mesi dopo la vendita, mia madre mi chiese di incontrarla.
Non in un ufficio, non in azienda, non in una casa estranea alla realtà.
In una semplice caffetteria, con tavoli di legno e senza pubblico.
Esitai ad andarci.
Ma andai.
Arrivò senza gioielli appariscenti, senza profumo invadente, senza quella postura da regina offesa che aveva portato per tutta la vita.
Sembrava più piccola.
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