Tra gli insulti apparsi online vengono citate espressioni come “servo“, “leccac…“, “sei solo un aiutante dei corrotti”, oltre a frasi con contenuti omofobi come “I g*y fascisti come lui andrebbero…”.
La deputata definisce gli autori di questi a*acchi “vigliacchi” e critica un metodo che descrive come “bruciare le idee degli altri con la v*olenza e con la tossicità“. Il punto, secondo il suo intervento, è la trasformazione del dissenso in a*gressione personale.
Dalla Chiesa aggiunge: “un uomo non è un tiro al bersaglio per gente frustrata“,