nella stanza oltre ad Adrian.
Mia sorella era già lì.
Ho guardato verso la porta.
Maren se ne stava fuori con una tazza di caffè in mano, cercando con tutte le sue forze di non intromettersi.
Per un attimo, mi è tornato in mente quel primo corridoio d’ospedale.
Lei che stringe la manica di Adrian.
Mio marito fa finta di essere a centinaia di chilometri di distanza.
Il mio matrimonio che cambia sotto le luci fluorescenti.
Poi la guardai.
«Può entrare», dissi.
Maren sbatté le palpebre.
“Me?”
“Sì. Tu.”
Adrian