che ero troppo fragile per conoscere la verità?”
“Mi ero ripromesso di aspettare la tua prossima TAC.”
“Ma tu non l’hai fatto.”
“NO.”
“Poi l’ecografia morfologica.”
Lui annuì.
“Ma tu non l’hai fatto.”
“NO.”
“Allora quando?”
Le sue spalle si abbassarono.
“Non lo so.”
Quella è stata la risposta più sincera della serata.
La menzogna era diventata più facile della conversazione.
Ogni settimana che passava rendeva la confessione successiva più difficile.
Poi Maren cominciò ad aver bisogno di lui.
Aveva bisogno di aiuto per traslocare.
Il suo ragazzo se n’è